[ mercoledì, 29 giugno 2005 ]
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passò la notte e venne un timido sole. riscaldava leggermente la fredda aria di una fredda notte. e il timido raggio di sole la trovò sveglia persa nei suoi pensieri. "la mia regina non ha abbandonato il mio cuore, è il mio cuore. che stupida.." fu questo l'ultimo pensiero di quella notte ormai finita, finita per tutti anche per la straniera che si apprestava ad aprire i suoi occhi al mondo. lentamente si abbandonò ad un dolce risveglio, accarezzata da una bianca luce, la prima immagine che vide fu lei. lei che era stata tutta la notte lì, al suo fianco, a guradarla, lei che non aveva dormito, ma guardandola aveva aspettato questo momento, le sorrise. "buongiorno, il sole non è ancora alto e sembri sveglia da molto" "non sbagli, non ho mai smesso di essere sveglia" "quale pensiero ti ha rubato il sonno?" "la tua presenza, la sua assenza" "l'ho vista stanotte sai?" "sono sempre stata qui eppure io non l'ho vista" "tutto qui è parte di lei, lei c'è sempre." tese verso di lei una mano e l'accompagnò fuori
"dove andiamo?" "seguimi, voglio farti vedere una cosa, non avere paura, fidati" "non ho mai avuto paura di te, la mia è semplice curiosità" camminarono assieme, mano nella mano, non una parola, non un cenno, in silenzio, come se le loro menti comunicassero lontano da occhi ed orecchie indiscrete. attraversarono un bosco fitto, fatto di spine, rovi, legni e animali bestiali, ma nessuno osò distrubarle. ad un tratto il sole le accecò e furono in una radura. "è bello qui... non ricordo di averlo mai visto" "non sei mai arrivata qui. è la prima volta per te" "come mai io non conoscevo questo posto?" "forse non hai mai avuto la forza e il coraggio di superare il bosco" "forse non mi hai mai accompagnata" "e forse non c'è." lei capì immediatamente dove si trovavano. si sedette sul prato e si passò una mano tra i capelli. "lo hai immaginato così?" "l'ho sognato così non sai quante volte" "e l'hai reso reale" "niente qui è reale" "tutto qui è reale, tu lo sei, io lo sono" "no, tu non lo sei, sei qui solo perchè io lo voglio, solo perchè ho bisogno di te" "lasciati aiutare allora" "sai che non accadrà" "e perchè sono qui allora?" "il tuo consenso, questo mi serve" "l'hai sempre avuto, l'avrai sempre" "sto rischiando tutto qui con te e non ho difese" "le tue ferite sono in aumento, le vedo chiaramente" si voltò a guardare l'anima sua che piena di cicatrici avanzava leggiadra, quasi fosse un'ombra a seguirle "quelle non mancano mai e tu non ci sei. hai mai voluto conoscermi sul serio?" "mi fai ridere, mi facevi ridere e mi farai sempre ridere. ma non ti conoscerò mai" "mai è una parola che non mi appartiene, accadrà quel che deve accadere e qusta volta sarà senza riserve, questa volta sarà senza difese, questa volta sarà totale" " e poi?" "poi verrò qui a riposarmi" " e io?"
"tu farai parte di me, forse un giorno sarai tutto quello che mi rimane, tutto quello che mi farà rimanere in piedi" "troppi forse" "tu hai delle certezze?" "l'unica certezza che ho è il battito del mio cuore, l'unica certezza che ho è il mio cuore e so benissimo a chi appartiene" "e a chi apparterrà?" "questo nno so dirtelo" "potrai venire tutte le volte che vuoi" "non lo supererò mai il tuo bosco, le belve mi aggrediranno, le spire e i rovi mi feriranno, non arriverò mai qui senza di te" "potresti provarci... quante cose non conosci di me..." e così la bellissima donna dalle vesti bianche scomparve e lei capì di non essere sola, si arrampicò su una roccia e vide la sua regina affacciata sul suo cuore che l'aspettava. tutto tornò come prima e la felicità tornò a riempire i suoi occhi.
-cre-#40
[ lunedì, 27 giugno 2005 ]
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"chi sei fascinosa straniera? perchè sei nel mio piccolo e stupido regno? come ci sei arrivata qui?"
"ho trovato uno spicchio di cuore aperto e sono entrata"
"ma qui non c'è spazio per te"
"ti sbagli, guarda quanto spazio libero c'è"
"e dov'è la mia regina?"
"forse non c'è"
"no, lei c'è sempre."
"eppure c'è spazio... mi sono messa comoda ero un po stanca per il viaggio"
"rimetti tutto come era prima"
"ma voglio solo riposarmi un po'"
"non ti riposerai nel mio cuore"
"ma si sta così bene qui"
"ma quello non è il tuo posto"
"se non è il mio posto allora dove dovrei andare?"
"da qualche altra parte che non sia il cuore.."
"posso stare qui solo per stanotte?"
"no"
"sei dura con me"
"ti stai appropiando di un posto che non è tuo. sei nel mio regno. e non so chi sei."
"son io, non mi riconosci?"
"mettiti alla luce, così potrò vederti meglio"
e lei, nelle sue vesti bianche, lasciò che la luna illuminasse il suo splendido volto...
"si adesso ti vedo... e ti riconosco.. cosa ti ha portato fino al mio cuore che credevo fosse chiuso?"
"tu mi hai chiamata"
"no, non l'ho fatto"
"ti ho sentita piangere ed urlare il mio nome nella notte, ho seguito la tua voce e sono arrivata qui"
"perchè l'hai fatto? potevi ignorarmi"
"perchè non mi facevi dormire"
"se vuoi puoi riposarti qui nel mio cupre per questa notte. ma non oltre."
"grazie"
la vide brillare nel buio, la vide sdraiarsi sul suo cuore,la vide prendere sonno e pensò
"non è mai stata così bella...che mi sta accadendo? "
.cre-#39
[ domenica, 26 giugno 2005 ]
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non serve che io ti dica chi sono.
non serve che io ti faccia vedere di cosa sono capace.
non serve che io ti veda in faccia poer trovarti.
è la mia unica ragione di vita.
prova a pensarla ancora una volta e ti ammazzo.
sono stata chiara?
[ venerdì, 24 giugno 2005 ]
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c'è un finto cielo in fondo a questa via,
un finto cielo dove per finta si può volare,
una finta giostra di felicità che maschera tristezza.
però respiro e il mio respiro non è finto.
il mio sangue non è finto.
il mio cuore non è finto.
-cre-#38
[ venerdì, 24 giugno 2005 ]
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La prendo come se fosse la prossima avventura
Sfondo le mura di una prigione immaginaria
Che intorno non si vede ma ti fa mancare l’aria
La speranza come unica vittoria
Senza un po’ di tagli e di ferite niente gloria
[ mercoledì, 22 giugno 2005 ]
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nelle invisibili lacrime di pioggia sospese nell'aria s'immergono i raggi di sole
dando vita all'infinito di un arcobaleno.
un infinito ponte dove dolcissimi angeli si ritrovano a ridere...
ed è li che vorrei essere ora:
sul mio viso una piccola lacrima ha sposato un piccolo raggio di sole
ed anche io ho il mio piccolo arcobaleno...
sul mio piccolo ed infinito ponte
che mi porta a te,
tutte le mattine ti ritrovo,
sei li che mi aspetti e sei pronta a ridere con me..
se non avessi pianto quel giorno
non avrei questo mio piccolo angolo di paradiso dove rifugiarmi con te...
se non avessi pianto quel giorno
non saremmo quello che siamo adesso
vorrei poter piangere anni
anni e ancora anni
per ritrovarti in un'altra vita..
-cre-#37
[ domenica, 19 giugno 2005 ]
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perchè sprecare inutili parole?
ti amo
[ venerdì, 17 giugno 2005 ]
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silenzio.
e si apre il sipario, si accendono nuovamente le luci su di me, la platea sembra vuota, riesco a distinguere il respiro delle persone in prima fila, intravedo il riflesso di un occhialuto spettatore in seconda-terza fila. chissà cosa si aspettano tutte queste persone, vestite per bene, come vuole una prima. lo spettacolo che porto in scena è un atto unico. unica data in assoluto della farsa della mia vita. l'occhio di luce si allarga e mi illumina completamente. indosso un pantalone nero, una camicia bianca e una cravatta rossa, dei mocassini neri lucidi, un cappello nero.
applausi. forse per spingermi a cominciare.
ferma ed immobile, la testa china a guardare il pavimento di un palco scenico sconosciuto, dove con il gesso sono segnate delle battute "efficaci" nel caso la tensione scenda.
al mio schioccare di dita alle mie spalle inizia la proiezione di alcuni spaccati della mia vita:
il mio primo compleanno: ci sono tutti i miei parenti e c'è anche mia nonna paterna che morirà dopo poco.il diabete la uccise, ma visse fino all'ultimo nel pieno della sua golosità di dolci, così almeno dicono.
la foto di mio nonno paterno: mai conosciuto, è morto quando mia madre era poco più che undicenne. cancro ai polmoni, mia madre gli comprava le sigarette di nascosto a nonna, senza sapere che così lo uccideva. era medico. il primo medico della mia città, lo ridordano tutti come "don mimì", un uomo unico. almeno così lo raccontano.
la mia prima bicicletta: una bmx blu, splendida, l'ultima volta che l'ho vista è stato un paio di anni fa. ne ho prese di cadute da quella bici! io e mio fratello costruivamo le piste da mountainbike, riempivamo le cariole di terra e creavamo dossi e buche. dio quante volte sono caduta!
le mie vacanze a mare con tutta la famiglia di mia madre: mio fratello ancora non era nato. noi bambini (io, mia sorella e mio cugino) a fare le gare con le bicilette a rotelle e con i salvagente nell'acqua. i grandi a controllare che non andavamo troppo lontano.
il mio primo cane, i miei primi pronto soccorso dopo le cadute sugli scogli a mare. il mio primo ricovero.
una serie di prime volte.
schiocco di nuovo le dita e l'immagine si ferma ad un fotogramma ben preciso.
novembre 2002. roma. in collegio arriva una nuova ragazza. una nuova compagna di piano, la stanza accanto alla mia. niente è più uguale a prima.
mi tolgo il cappello. adesso tutti mi vedono in faccia, tutti possono vedere chiaramente che non piango. sorrido, mi volto, l'immagine cambia e resta ferma, il tempo di un ricordo che ricordo ancora non è, il tempo di un'emozione che ancora non è finita, sottile continua a bruciare nelle mie vene.
adesso tutti mi vedono e vedono che sorrido, ora che alle mie spalle ci sono due occhi chiari.
-cre-36#
[ giovedì, 16 giugno 2005 ]
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ogni volta la gente mi guarda,
tiene il fiato sospeso,
a volte chiude gliocchi.
metto al mia vita su di un filo sottile,
alla mercè di chi paga un biglietto.
un'asta per amica
e un paio d'ali pronte a salvarmi.
mi butto.
vado.
cammino
convincendomi di essere a 10 cm da terra.
e quando sento il filo oscillare,
quando per mantenere l'equilibrio
chiudo gli occhi,
penso a te,
cosa faresti se io cadessi,
adesso,
da un filo alto 10 metri senza rete di sicurezza.?
cosa faresti senza
l'equilibrista che ti ama?
il solo pensiero di vedere due lacrime
profanare le tue guance
per colpa mia
mi tiene quassù
a sfidare gravità e baricentri.
se mai cadrò
promettimi che non piangerai per quest'equilibrista caduta.
promettimi che non mi dimenticherai.
promettimi che non lascerai il tuo cuore nelle mani di chi può ferirlo.
-cre#35
[ mercoledì, 15 giugno 2005 ]
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pace adesso regna nel mio cuore.
una brezza leggera culla la mia anima.
è la stagione della pace.
poi ricominceranno i temporali.
-cre-#34
[ martedì, 07 giugno 2005 ]
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e quando vide la tristezza nei miei occhi
decise di cacciarla via con un sorriso.
e quando vide la paura nei miei gesti
decise di cacciarla via con una carezza.
e quando vide il mio amore sulla pelle
decise di catturarlo con un bacio...
e mi disse "ti amo"...
-cre-#33
[ martedì, 07 giugno 2005 ]
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amarti riempie le mie giornate.
la paura di un'approvazione che mai verrà mi spinge a continuare ad amarti.
percorro una sentiero non asfaltato,
fatto di buche,
di interruzioni.
e salto.
salto al di là di voragini immense che vogliono prendermi
e portarmi via da qui.
lavoro ogni istante per far crescere
tutto il buono che c'è in me.
-cre-#32
[ domenica, 05 giugno 2005 ]
//
la tua assenza mi insegue
mi nascondo
ma alla fine mi trova
sempre e comunque...
fantasmi da un profilo comune alla mia memoria
paure da confini indefiniti
mi aspettano in ogni angolo conosciuto...
ridono di me
e io rido con loro.
passerà
-cre-#31
[ domenica, 05 giugno 2005 ]
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che ci vuoi fare se la vita è una puttana?
se ne va con il migliore offerente...
quanto sei disposto a pagare?
tanto non fa sconti per nessuno.
-cre-#30
[ mercoledì, 01 giugno 2005 ]
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lascerò le lacrime a qualcunaltro,
lascerò il dolore a qualcunaltro,
lascerò il silenzio a qualcunaltro.
niente di tutto ciò ti apparterrà.
niente sarà per te.
vuoto.
lascerai un buco,
lascerai che me ne dimenticherò
e un giorno
lascerai che io cada.
-cre-#29
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[ il mondo dentro me ]
"la mente tua è un gioco di neuroni, non implica emozioni, anzi, ne può anche fare a meno, se lo vuoi.. se tu vuoi.. " a. errico
[ just me ]
un intule insieme di carne sangue e un'anima dannata, alla ricerca di una dimensione dove la diversità è la normalità. nel felice mondo goticamente irreale
[ i like something ]
immaginare
[ i hate everything ]
dare per scontato
[ in my dreams ]
infinita forza e immortalità, capicità di vivere il mondo come un'eterna ricerca di conoscenza
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Saper amare senza riserve
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